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Notizie, informazioni e curiosità sul portale dei frati minori cappuccini dell'Emilia-Romagna.

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Beni culturali Cappuccini Emilia-Romagna

La presenza in Emilia-Romagna di importanti e generosi benefattori e la coincidenza nello stesso periodo di famose Scuole di artisti di primo ordine hanno storicamente fatto dei conventi Cappuccini una concentrazione di beni culturali di inestimabile valore: si tratta soprattutto di libri e quadri, ma anche di manufatti locali e provenienti dalle tante missioni in diversi Paesi del mondo. In ambito artistico, sulla creazione di questo patrimonio ha influito storicamente anche la devozione profonda nutrita da alcuni pittori verso l’Ordine, come è manifestato dalla volontà del Reni e del Guercino, che chiesero di essere sepolti con l’abito “alla cappuccina”. E tra i religiosi stessi della regione non mancano artisti di valore, quali Stefano da Carpi nella seconda metà del Settecento e Agostino Venanzio Reali due secoli dopo.

 

Per quanto riguarda i libri, le biblioteche dei conventi sono state alimentate nei secoli da importanti donazioni di privati e degli stessi frati: tantissimi volumi sono antichi e di pregio e molti di questi sono “preziosi gioielli”.

 

Incoraggiati anche dalle disposizioni della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e dagli orientamenti dell’Ordine, i Cappuccini hanno deciso di impegnarsi seriamente alla conservazione e utilizzazione di opere d’arte e libri, valorizzandoli adeguatamente ed elaborando un progetto unitario che coinvolge in particolare le sedi di Reggio Emilia e Bologna, non concependole come semplici depositi di beni culturali, ma come centri culturali, luoghi di incontro e di dialogo, di fruizione artistica e di spiritualità.

 

Alla catalogazione, conservazione e studio di tali opere, memoria stabile della tradizione cappuccina in regione, si accompagnerà sempre più la valorizzazione di questo prezioso patrimonio, ponte culturale e religioso tra passato e presente, tra Chiesa e società, tra credenti e non credenti. Per questo motivo si è pensato a strutture non statiche, ma vivi strumenti di cultura, di evangelizzazione, di spiritualità francescana: veri e propri centri di animazione culturale e spirituale. La via pulchritudinis appare quella preferita dagli uomini d’oggi per arrivare al riconoscimento reciproco e ad una autentica ricerca di Dio. Particolarmente gradito appare, poi, quel connubio tra bellezza e semplicità, tipico del francescanesimo cappuccino.

 

Il progetto dei Beni Culturali Cappuccini dell’Emilia-Romagna comprende due musei (a Bologna e a Reggio Emilia), due biblioteche (a Bologna e a Reggio Emilia), un archivio (a Bologna) e due cinema-teatro (a Bologna e a Reggio Emilia): questo progetto globale e unitario ha iniziato a diventare concreto con l’inaugurazione della biblioteca e del museo di Reggio Emilia.

 

Il polo culturale dei Cappuccini sarà, quindi, sempre più luogo di animazione di iniziative per un maggiore coinvolgimento della gente; anzitutto creando occasioni di incontro e di confronto che, prendendo spunto da ciò che emerge dalla testimonianza del passato, aiutino a riflettere sul presente e a progettare il futuro.

 

sandalo-piccoloBeni Culturali Frati Cappuccini
Museo  tel. 0522. 580720 -   Biblioteca  tel. 0522. 453733 - Cinema Cristallo 0522. 431697        Privacy & Cookies